Il Mangiaparole: fusione di dolce e salato...la ricerca di nuovi gusti

L'aperitivo letterario di Roma propone per il 2015, sfiziosità ispirate ai futuristi e a Boccaccio!

Il Mangiaparole: fusione di dolce e salato...la ricerca di nuovi gusti
Laperitivo.it inizia il 2015 valorizzando ancor di più eventi enogastronomico - culturali, secondo l'assioma, ormai difficilmente opinabile, che l'alta cucina sia a tutti gli effetti una forma d'arte.
In questo senso il Mangiaparole segue perfettamente la nostra filosofia, proponendo da sempre Aperitivi accompagnati da letture, corsi di poesia, mostre d'arte e qualunque altro evento culturale si possa abbinare alla degustazione dei loro vini D.O.P.

Nel 1932 il Manifesto della cucina futurista presentava la sua visione gastronomica e la loro idea (in linea ovviamente con lo spirito dell'avanguardia artistica, sociopolitica e culturale rappresentata) di rivoluzionare il modo di mangiare degli italiani, proponendo innovazioni assolutamente pretenziose per l'epoca, ma che oggi si sono rivelate vincenti, entrando a far parte degli standard della cucina occidentale.
L'agrodolce ad esempio, come il risotto all'arancia o quello alle fragole.
Dal futurismo deriva anche la trasformazione del piatto in concept visivo oltre che gastronomico.
E da gennaio Il Mangiaparole si è ispirato proprio all'Aperitivo futurista per introdurre nel suo menù i sandwich Traidue, autentico nome futurista dell'epoca, anche per conservare la memoria storica di quando nel 1929 il fascismo bandì l'uso dell'inglese e il barman prese il nome di mescitore, il bar di quisibeve e il sandwich divenne ufficialmente Traidue.

L'aperitivo letterario di Roma riscopre oggi quella fusione di dolce e salato, alla ricerca di nuovi gusti: Il Traidue Giosuè Carducci, salame ed albicocche, oppure il Raymond Queneau, caramello, burro e sale.
Ma non solo. In onore di Boccaccio ripropone anche un Aperitivo dolce, ovvero accompagnato da una golosità: I Brigidini di Lamporecchio.

I Brigidini sono delle cialde dolci tipiche di Lamporecchio, borgo toscano immortalato dal Boccaccio nella novella di Masetto, dove il convento del peccato, nel nostro caso di gola, sembrerebbe essere stato quello delle Monache Brigidine, autrici di questa golosa ricetta che potrete riscoprire al Mangiaparole.

La Redazione de laperitivo.it 


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FONTE
Redazione laperitivo.it


Psicologa a Roma - Dott.ssa Stella Sechi

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